FOCUS Legge di bilancio 2017
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Dopo aver superato lo scoglio del decreto fiscale che prevede, fra le novità, l’abolizione di Equitalia, la rottamazione delle cartelle esattoriali e la nuova finestra per la voluntarydisclosure, siamo ora passati all’approvazione alla Camera della Legge di Bilancio 2017.
La dimensione della manovra vuole supportare la crescita e mantenere il percorso di consolidamento fiscale già da tempo intrapreso. Proprio alla luce di questo, per il mese di dicembre, ho scelto di approfondire alcune delle tematiche più importanti, presenti all’interno della legge in questione, prima fra tutti quella concernente le numerose novità in materia previdenziale con 7 miliardi di euro previsti. Segnalo, per noi donne, la proroga dell’opzione donna che riguarda le nate negli ultimi tre mesi del 1958 se dipendenti e del 1957 se autonome, che prevede l’uscita anticipata con ricalcolo contributivo anche per le lavoratrici con 35 anni di versamenti, in cambio del ricalcolo contributivo del montante cumulato ed una penalizzazione sull’assegno pensionistico superiore al 20%. Inoltre, sono state introdotte anche norme che semplificano modalità e termini di presentazione delle domande di accesso ai benefici previdenziali per i lavoratori che svolgono attività usuranti (ART. 31) e si è realizzata l’ottava salvaguardia dei c.d. esodati, precedendo anche l’aumento del numero di beneficiari.
Tema ormai sempre più di interesse nazionale, soprattutto per i giovani, ma anche per i meno giovani, riguarda l’attivazione di start-up innovative, per le quali si prevede la possibilità (ART. 17), per l’INAIL, di sottoscrivere quote di fondi comuni di investimento, per l’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca con finalità sociale, di sviluppo, di produzione e di commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Inoltre, si annuncia la detassazione per i redditi derivanti dagli investimenti a lungo termine, di almeno 5 anni, effettuati dalle casse previdenziali o da fondi pensione nel limite del 5 per cento dei loro asset.
Come detto, diverse sono le misure previste, ma due fra queste di nuova e considerevole introduzione: estensione della quattordicesima anche ai titolari di pensioni fino a 1.000 euro, che riguarderà circa 3,3 milioni di pensionati, per i quali sarà garantita la quattordicesima mensilità sull’assegno pensionistico (ART. 26) e la seconda novità degna di nota, è sicuramente l’introduzione dell’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica, il c.d. APE, e una indennità, c.d. APE SOCIALE, a favore di alcune categorie di soggetti che versano in condizioni di disagio sociale. Si parla di APE, per un prestito concesso da un soggetto finanziatore e coperto da una polizza assicurativa obbligatoria mentre, si parla di APE Sociale se prevista una indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovano in particolari condizioni. Entrambe le novità saranno in via dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 (per maggiori informazioni sui requisiti richiesti potete consultare l’art. ART. 25).
IMPRESE
Anche per il tema imprese previsti fino a 25 miliardi di credito per le PMI ed 1 miliardo di euro stanziato, sempre per le PMI, nel il Fondo di garanzia (ARTT. 14 e 15). Inoltre, supporto della competitività delle imprese, sono stati stanziati 20 miliardi di euro per lo sviluppo del “Piano Industria 4.0” (vedi TITOLO II – misure per la crescita).
Non solo, diverse le misure introdotte sia per la riduzione della pressione fiscale (15.133 milioni di euro nel 2017) sia per il contrasto all’evasione fiscale, che vuole tutelate i lavoratori virtuosi e generare maggiori entrate che, complessivamente, saranno poi destinate al finanziamento, come sopra anticipato, di provvedimenti a sostegno della competitività delle imprese e della crescita economica. Alla luce di quanto sopra, fondamentale è anche l’introduzione dell’IRI, imposta sul reddito d’impresa, rivolta agli imprenditori individuali ed alle società in nome collettivo, che si calcola sugli utili trattenuti presso l’impresa mediante applicazione dell’aliquota unica IRES al 24%.
Ma, entrando ora ancora più nel vivo della sezione impresa, vi anticipo alcuni tra i numerosi interventi fiscali agevolativi, destinati a promuovere il rafforzamento della crescita economica,come la proroga al 31 dicembre 2017 dell’ecobonus e detrazione del 52% per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Inoltre, prevista anche una detrazione del 50% degli interventi antisismici, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, sia per le zone sismiche ad alta pericolosità che per quelle meno esposte. Per l’acquisto di mobili, invece, prorogata fino al 2017 la detrazione al 50% per le spese relative all’acquisto di mobili ed esteso anche per il 2017 e il 2018, nella misura del 65%, del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, incluse le attività agrituristiche, il c.d. Bonus ristrutturazione di 3 miliardi di euro (ART. 2).
Ancora previsti 5 milioni di euro per l’anno 2017 e di 5 milioni di euro per l’anno 2018, di rifinanziamento del Fondo per la Crescita Sostenibile, con l’obiettivo di promuovere la nascita di società cooperative tra lavoratori provenienti da aziende in crisi.
Per quanto concerne le start-up e le PMI innovative viene confermata la maggiorazione del 40% degli ammortamenti e l’istituzione di una nuova maggiorazione, pari al 150%, per favorire gli ammortamenti su beni ad alto contenuto tecnologico. Significativi anche gli interventi previsti per attrarre investimenti esteri, grazie all’ introduzione di un’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero in favore delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia e la previsione di un “visto investitori” per chi intende effettuare significativi investimenti in Italia, offrendo la possibilità di accrescere i livelli occupazionali. Sempre con riguardo alle start-up innovative, sono state introdotte misure di semplificazione che permetteranno sottoscrizione dell’atto costitutivo anche con firma digitale e si è voluto estendere l’operatività della disciplina dei portali on-line per la raccolta di capitali (cd. equity crowdfunding), attualmente riservata dalla legge alle start-up innovative e alle PMI innovative, anche alla raccolta di capitale di rischio da parte delle PMI in generale, nonché degli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in PMI.
Infine, come accennato all’inizio della sezione impresa, la vera novità la riscontriamo nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, per i centri di competenza ad alta specializzazione che realizzino progetti di ricerca applicata a partenariato pubblico privato, per il quale è stato disposto un finanziamento di 20 milioni per il 2017 e di 10 milioni per il 2018.
COMUNI
Iniziamo la sezione con dei numeri considerevoli corrispondenti a delle tematiche di grande interesse nazionale: 7 miliardi di euro in 7 anni per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico e non solo, perché con l’istituzione di un fondo in materia ambientale, pari a 1.900 milioni di euro per l’anno 2017, 3.150 milioni per l’anno 2018, 3.500 milioni per l’anno 2019 e 3.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, si finanzieranno interventi riguardantila difesa del suolo, risanamento ambientale e le bonifiche (ART. 64 e ss.). Inoltre, il fondo in questione riguarda anche le infrastrutture, gli interventi relativi alla rete idrica e alle opere di collettamento, fognatura e depurazione. Si prevede, poi, l’istituzione di un Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile(ART. 77) per il rinnovo dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, fino alla promozione e al miglioramento della qualità dell’aria con nuove tecnologie applicate.
Inoltre, al fine di sostenere concretamente la tutela e la riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, si è introdotta una sezione che, a partire dal 1° gennaio 2018, senza vincoli temporali, destini i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni in materia edilizia a una serie di interventi, tra i quali l’acquisizione e la realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico e l’insediamento di attività di agricoltura in ambito urbano. A rafforzare il tema della tutela ambientale, sono stati destinati 50 milioni di euro per il triennio 2017-2019 e 2 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2020, per la ricerca nel settore della meteorologia e della climatologia.
Per quanto, invece, concerne l’emergenza sismica, sono stanziate risorse per interventi di riparazione, ricostruzione e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e per la ripresa economica nei territori interessati (ART. 51).
Infine, non per importanza, per gli Enti locali ci sarà ancora la possibilità di richiedere spazi finanziariper la costruzione di nuove scuole e la ristrutturazione di edifici esistenti. La misura in questione offre la possibilità, agli Enti più pronti alla realizzazione degli interventi, di richiedere gli spazi finanziari effettivi di cui si necessita, anno per anno, al fine di consentire un utilizzo virtuoso delle risorse.
L’interventoin questione, inoltre, ha previsto la neutralizzazione degli effetti sul pareggio di bilancio per due fonti di finanziamento: l’avanzo di amministrazione e il ricorso all’indebitamento.
Per quanto concerne le coperture da debito, previste dall’art. 65, è indispensabile aspettare l’approvazione del suddetto articolo, mentre l’avanzo di amministrazione è già impiegabile grazie al “principio contabile 5.4” che prevede, per i soli lavori pubblici, il solo avvio delle procedure di affidamento per poter inserire le somme all’interno del Fondo Pluriennale Vincolato, in entrata nell’anno successivo, quindi nell’anno 2017. Posso concludere sostenendo che, grazie all’esistenza del “principio 5.4.”, gli Enti locali possono già accedere ai benefici che, successivamente, la legge di stabilità 2017 estenderà anche alle coperture da indebitamento. In definitiva, sia in caso di avanzo di bilancio, sia in caso di debito, ci sono concrete possibilità di utilizzare tutte le risorse messe a disposizione degli Enti locali (ART.65).
FORMAZIONE
Prorogati, nel quadriennio 2017-2020, i finanziamenti per la realizzazione delle attività di ricerca, cultura, spettacolo, sport ed informazione e viene estesa, anche ai soggetti che compiono diciotto anni nel 2017, la Card cultura per i giovani (ART. 82), introdotta dalla legge di stabilità 2016, prevedendo che la cifra messa a disposizione possa essere utilizzata anche per l’acquisto di musica registrata, corsi di musica, di teatro e di lingua straniera.
In tema di scuola ed università, previsti più 1 miliardo di euro di interventi, fra cui, per l’università, si è istituita la c.d. “no tax area” per coloro che appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a € 13.000 che risultano gli iscritti a corsi di laurea e di laurea magistrale e, previsto anche, l’esonero del pagamento delle tasse e dei contributi universitari, per gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca, non beneficiari di borsa di studio. In conseguenza alla disciplina di cui sopra, abbiamo incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali con 40 milioni di euro per il 2017 e 85 milioni di euro annui dal 2018 e, a decorrere dal 2017, 50 milioni di euro previsti dal fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio, a supporto dell’accesso dei giovani all’università, soprattutto per coloro che provengono da famiglie meno abbienti (ART. 37).
Abbiamo previsto, inoltre, che si partisse con l’attività di progettazione per il trasferimento dei dipartimenti scientifici dell’Università di Milano nell’area Expo 2015.
A sostegno concreto e continuo di progetti scientifici e di ricerca, la legge istituisce una nuova Fondazione “Human-Technopole” (ART. 14) per la creazione di un’infrastruttura multidisciplinar e scientifica e di ricerca di interesse nazionale.
Infine, in materia contrattuale, 1,9 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti e per le nuove assunzioni. Difatti, per il solo settore privato, si prevede uno sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, anche in apprendistato, effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 e, sempre in materia di apprendistato, sono stati previsti ulteriori finanziamenti per la proroga (fino al 31 dicembre 2017) dei benefici contributivi per le assunzioni e per i percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro (15 milioni di euro annui).