Un altro grande risultato, che porta a compimento un impegno di anni, è l’introduzione- all’interno della nuova riforma elettorale – della possibilità di voto all’estero per gli Erasmus.

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L’Italicum garantisce maggior chiarezza e stabilità rispetto al sistema precedente; maggior collegamento con il territorio grazie a liste più brevi e collegi più piccoli. Permette ai partiti di selezionare la classe dirigente grazie ai capilista bloccati con parità 50% donne e 50% uomini, ma allo stesso tempo restituisce ai cittadini la libertà di scegliere i loro rappresentanti reintroducendo le preferenze. Per approfondimenti rimando al video sopra.

Dal 2016 gli studenti Erasmus che si trovano temporaneamente all’estero potranno votare tramite posta. Si prevede infatti che possano votare per corrispondenza nella circoscrizione estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti.

I parlamentari PD si sono fatti portatori in prima persona di un’istanza e di una battaglia (intrapresa con entusiasmo e impegno dall’Erasmus Student Network) che ha direttamente a che fare con la qualità della democrazia, soprattutto per quanto riguarda i nostri giovani, impegnati nei percorsi Erasmus, ai quali questo emendamento e questa legge elettorale consentiranno finalmente di partecipare pienamente alla vita democratica del Paese, esercitando il proprio diritto-dovere di elettori.