Dopo una lunga maratona in Commissione e in Aula, finalmente, il 20 dicembre scorso, la Camera ha approvato la Legge di Stabilità 2016. La direzione è quella giusta. L’Italia sta recuperando capacità competitiva e gli indicatori economici dicono che, passo dopo passo, sta tornando a crescere: più occupati, più consumi, più fiducia.
Ma essere usciti dalla recessione ovviamente non significa aver recuperato quanto si è perso nei lunghi anni della crisi. Per questo è essenziale continuare e rafforzare una politica di bilancio favorevole alla crescita e per questo abbiamo deciso di puntare sullo sviluppo, diminuendo le tasse, contrastando la povertà e investendo in sicurezza.
Tra le tante novità vi segnalo in particolare: l’eliminazione delle tasse sulla prima casa (esclusi gli immobili di lusso e i castelli) e dell’IMU e IRAP agricole; un super ammortamento al 140% per gli imprenditori che investiranno in nuovi macchinari; 2 miliardi in più per sicurezza e Cultura, con un bonus di 80 euro per le Forze di Polizia, e 1 miliardo in più per la Sanità.
E poi ancora: l’allentamento del Patto di Stabilità per i comuni, norme per l’agevolazione dell’utilizzo della moneta elettronica, l’abbassamento del canone RAI, l’aumento delle risorse per la cooperazione internazionale; un fondo specifico di 300 milioni per la bonifica della Terra dei Fuochi in Campania, la riduzione dell’aliquota contributiva per le partite IVA (dal 28 al 27%), l’incremento del finanziamento ordinario per l’assunzione di 1000 nuovi ricercatori e della NO TAX Area per i pensionati.
E infine, la parte che mi sta più a cuore, quella dedicata ai più deboli: 600 milioni di euro nel 2016 e 1 miliardo dal 2017 contro la povertà, e 90 milioni per le persone con disabilità gravi e prive di sostegno familiare, la norma sul “Dopo di Noi”. Un grande investimento sul futuro del Paese che, ne sono certa, darà i suoi frutti in vista dell’anno nuovo.