Grazie ad una instancabile attività politica e di lobby portata avanti in questi anni insieme agli amministratori locali, al Partito Democratico di Cuorgnè, agli Stakeholder di territorio e all’impegno dei consiglieri regionali, si apre finalmente una nuova pagina per la linea ferroviaria Torino-Pont (Sfm1).
La Regione ha dato il via libera alla convenzione per la messa in sicurezza della ferrovia Canavesana, cosa che evidenzia concretamente la volontà di puntare sul trasporto pubblico per rilanciare il nostro territorio. La ferrovia è infatti fondamentale per lo sviluppo del Canavese e lo avevamo annunciato in tempi non sospetti, ben prima della recente campagna elettorale, come dimostra l’incontro organizzato due anni fa dal PD di Cuorgnè insieme al sindaco Giuseppe Pezzetto al quale partecipai insieme al presidente regionale ANCI Alberto Avetta e al nostro capogruppo a Palazzo Lascaris, Davide Gariglio. In questi anni il nostro impegno in Parlamento non è mai venuto meno: per questo oggi la Regione può stanziare 11 milioni e 892mila euro finanziati con fondi FSC. Una cifra considerevole, che consentirà di intervenire sulla sicurezza della linea in modo radicale, attrezzando la tratta con il sistema SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno), eliminando così il limite di velocità di 70km/h, ed effettuando la manutenzione straordinaria degli impianti di segnalamento e dei passaggi a livello.
L’utilizzo dei fondi FSC sopra citati andranno a liberare 2,8 milioni di fondi regionali, stanziati in precedenza per lo stesso scopo, che potranno così essere “dirottati” sull’elettrificazione della tratta Rivarolo-Pont, con un finanziamento aggiuntivo di 1,9 milioni sempre di fondi regionali già disponibili. La Canavesana sarà così al passo delle più moderne ferrovie e, una volta conclusi i lavori, sarà possibile arrivare direttamente a Cuorgnè o a Pont senza dover cambiare treno a Rivarolo. Un enorme cambiamento per i pendolari, ma anche per i turisti: mezzi pubblici moderni, funzionali ed efficienti rappresentano un incentivo importante per tutti coloro che da Torino ma anche dalle altre zone del Piemonte vogliono raggiungere il Canavese e le sue bellezze.
Le azioni sopra descritte saranno realizzate da RFI, in quanto la linea canavesana (oggi in carico a GTT) sarà, prima dell’inizio dei lavori, completamente trasferita sotto l’amministrazione di Rete Ferroviaria Italiana, dotata di maggiori risorse e possibilità di spesa, al fine di portare a compimento il rilancio di questa infrastruttura.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, la messa in sicurezza sarà divisa in due lotti, il primo terminerà entro inizio 2019 e il secondo entro inizio 2020. L’elettrificazione sarà conseguente. Molto positivo che le risorse necessarie siano già presenti e stanziate, cosa che ci mette al riparo da ripensamenti e cambi di rotta, ma il nostro compito sarà di monitorare costantemente soprattutto sul rispetto dei tempi, questa linea ferroviaria ha già causato troppi disservizi in passato, non sono tollerabili altri ritardi.