Il decreto “Crescita”, urgentissimo, talmente urgente che sono passati mesi da quando è stato annunciato, è stato approvato con la fiducia (vi ricordate quanto tuonavano contro la “fiducia” nella scorsa legislatura?) al Senato ed è diventato legge. Ovviamente è un decreto che farà danni, e come tutto quello che ha fatto il Governo finora porterà decrescita e povertà tra la popolazione.
Vengono tolti 100 milioni di euro al “Bonus Cultura” per i giovani 18enni, salta completamente il “bonus mobili” per le giovani coppie, ma soprattutto ci sono dei bei trattamenti di favore verso le banche, proprio quello su cui hanno sempre lottato contro il PD (vedi ad esempio il salvataggio che stanno facendo, con soldi pubblici, della Banca Popolare di Bari). Poi ovviamente daranno una mano ai Comuni, ma non a quelli virtuosi, solamente a quelli dissestati: ci saranno risorse per ridiscutere i mutui che saranno tolte, ovviamente, ai fondi di “Industria 4.0”
Ah, vi ricordate Alitalia? Il Governo ha deciso che la politica di salvataggio che stava portando avanti non sta funzionando, e quindi regalerà alla compagnia 900 milioni di fondi pubblici (di nuovo, ma finirà mai questa storia?).
Un Decreto poco chiaro, scritto coi piedi da gente improvvisata, un altro grosso danno al nostro paese e alle sue imprese. Chissà come andremo a finire.