Cos’è il Decreto Legge “Sblocca Cantieri” che si sta dibattendo in questi giorni alla Camera? E perché sarà un regalo alle mafie e ai corrotti?

Vediamo un po’ insieme la situazione: l’Italia in questo momento ha un grande problema: ci sono circa 50 miliardi di opere pubbliche finanziate (con i soldi già pronti), che sono però bloccate dai regolamenti burocratici. E’ ovviamente un problema enorme perché si parla di migliaia di imprese e posti di lavoro che sono fermi in attesa. Ma perché sono bloccate? Facciamo un esempio: quando nel nostro paese una pubblica amministrazione deve costruire una nuova opera, come un ponte, deve fare una “gara d’appalto”. Attraverso la gara l’Amministrazione chiede a differenti imprese edili di presentare la loro proposta per la costruzione del ponte, poi valuta con criteri oggettivi la migliore e affida la costruzione a quella ditta che ha presentato il progetto più efficace.

Codice degli Appalti

Le norme che regolano questo processo si chiamano “Codice degli Appalti”. In confronto ad altri paesi europei, il nostro codice ha norme molto severe e molto dettagliate, perché come sappiamo la costruzione di un’opera pubblica è da sempre obbiettivo di mafie e corrotti. In passato si è tentato di scoraggiare queste pratiche, ma le procedure introdotte dal “codice” hanno in alcuni casi rallentato la realizzazione delle opere. Noi questo lo sappiamo bene, e come Partito Democratico siamo stati fin da subito aperti ad una revisione della legge al fine di migliorarla insieme alle forze di governo.

Veniamo ora alla norma cardine che sarebbe introdotta dallo “Sblocca Cantieri”: il Governo, per ovviare a questo problema delle lungaggini burocratiche, vuole sospendere per due anni una buona parte del “Codice degli Appalti”, in particolare le regole sui subappalti, sul massimo ribasso, e sull’appalto integrato.

Capito bene? Il Governo ci sta dicendo che le regole attuali hanno dei problemi, ma al posto che tentare di migliorarle, le sospende totalmente per due anni, senza neanche provare a pensare al futuro. E’ come se un sindaco di una grande città, visto che alcuni semafori non funzionano bene e creano code, decidesse di spegnere completamente tutti i semafori per due anni… poi si vedrà. Per i prossimi due anni criminali, corrotti e corruttori avranno campo libero di fare quello che vogliono, le amministrazioni pubbliche non avranno più gli strumenti per prevenire.

Lo so che è un argomento noioso, ma datemi ancora qualche riga per spiegarvi un ultimo tassello importante: le gare d’appalto possono essere fatte in diversi modi, ma i due più classici sono il “massimo ribasso” e “l’offerta economicamente più vantaggiosa”. Qual è la differenza? Facciamo un altro esempio, un nuovo parco giochi per i bambini: se la gara è fatta al “massimo ribasso” vincerà semplicemente la ditta che fa il prezzo minore. Materiali? Qualità costruttiva? Qualità degli operai? Migliorie al progetto? Non sono cose che verranno valutate. Se i giochi dei bambini provengono dalla Cina piuttosto che dalla Germania non sarà un problema, vincerà chi trova sul mercato i giochi che costano meno.

Tutto diverso invece se parliamo “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”: in questo caso verrà valutata anche la QUALITA’ della realizzazione, e potrà vincere un progetto magari leggermente più costoso ma di qualità molto maggiore, cosa che ne garantisce anche una maggior durata negli anni.

Mentre il Codice degli Appalti attuale di fatto bloccava l’utilizzo del “massimo ribasso”, il nuovo Decreto Legge “Sblocca Cantieri” permetterà di usare nuovamente questa modalità, che in passato ha fatto danni enormi, soprattutto sulla scarsa qualità dei materiali (calcestruzzo, acciaio, ecc…) per le grandi opere.

Un altro regalo alle imprese disoneste.

Vai al documento completo dello “Sblocca Cantieri”