La recente inaugurazione della “Casa della Salute” dell’ospedale di Lanzo rappresenta un ulteriore tassello derivante dal costante impegno che in questi anni abbiamo messo a fianco del comitato a difesa dell’ospedale ex Mauriziano, dei Sindaci del territorio e della popolazione, spendendoci in prima persona affinché la struttura non venisse chiusa o ridimensionata.
Il cambio di rotta si è iniziato a toccare nell’ottobre 2017, in occasione dell’installazione della nuova TAC, la seconda del Presidio Ospedaliero di Ciriè-Lanzo, che è stata posizionata proprio a Lanzo per venire incontro alle esigenze dei 75 posti letto di Medicina e Post-acuzie, dei 18 posti letto CAVS, del Punto di Primo Intervento, degli ambulatori e delle attività di chirurgia ambulatoriale.
Il 7 febbraio 2018 inoltre, rispondendo al consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle. l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta ha confermato che la Regione Piemonte sta accelerando il percorso per l’acquisto del presidio sanitario dall’Ordine Mauriziano, cosa che dovrebbe verificarsi entro l’estate, almeno sotto forma di firma dell’accordo.
Tale impegno era già stato annunciato due anni fa, all’inizio del confronto con il comitato per la difesa dell’ospedale di Lanzo e le amministrazioni locali, ed è sempre stato chiaro a tutti che per aumentare gli investimenti sulla struttura sarebbe stato necessario prima stabilizzarla attraverso l’acquisizione.
Lo scorso martedì,  10 aprile 2018, un altro tassello si è aggiunto al piano di rilancio dell’ospedale:  l’inaugurazione della Casa della Salute. Le Case della Salute rappresentano un tentativo di risposta rispetto all’aumento delle patologie croniche connesse all’invecchiamento della popolazione e, più in generale, al complesso di bisogni espresso dalle persone in condizioni di fragilità che hanno necessità di interventi sanitari, assistenziali o socio-sanitari, ma che non necessitano del ricorso alle cure ospedaliere.
Una equipe di diciotto medici di famiglia sarà disponibile a realizzare una serie di interventi che intercettino il bisogno di salute prima che la malattia insorga, si manifesti, si aggravi o si cronicizzi, in modo tale da prevenirla o rallentarne il decorso, con beneficio sia per il paziente sia, ovviamente, per la sanità regionale.
Noi da parte nostra continueremo a vigilare sul percorso intrapreso, sia a livello locale che nazionale, consapevoli che dovremo fare in modo che il nuovo Governo possa destinare risorse importanti sia al settore della sanità che a quello dell’assistenza.