
Era il 21 marzo 2014 quando, insieme all’On. Davide Faraone, allora Responsabile Welfare e Scuola del PD, grazie alla delega da lui affidatami, in occasione del Forum del Partito su politiche giovanili e servizio civile presentai la mia proposta di un “Servizio Civile Universale” nata grazie al confronto con i rappresentanti del Dipartimento Nazionale SC, gli enti e soprattutto con i rappresentanti nazionali volontari e la nascente Aisec (associazione dei giovani volontari).
Il 21 dicembre 2016, dopo soli 2 anni di costante lavoro di parlamento e governo questa proposta ha superato il vaglio finale della Camera e il 10 febbraio 2017 ha visto il passaggio definitivo in Consiglio dei Ministri.
Sono felicissima di aver raggiunto questo traguardo insperato, che consentirà all’Italia di compiere un’opera di cambiamento sociale e culturale. La riforma rilancia lo strumento del servizio civile che diventa realmente universale, a respiro europeo, a programmazione triennale e chiarifica una governance che finalmente ridefinisce meglio la competenza nazionale e quella regionale. Tra le modifiche al decreto governativo chieste dal Pd ne cito due, per le quali ho lavorato in prima persona, in sinergia con i rappresentati dei volontari, gli enti ed alcuni miei colleghi e che sono state finalmente accolte: la riduzione della soglia minima di attività dei ragazzi in sevizio civile a 25 ore settimanali, passaggio divenuto indispensabile nell’ottica di favorire i giovani nell’integrare l’esperienza di servizio civile con attività part-time di lavoro o con gli studi universitari, rendendolo quindi più flessibile e accessibile ai giovani stessi; oltre a questo è stata approvata l’opportunità di istituire distinte sezioni regionali alle quali possono iscriversi enti di servizio civile universale, che operino esclusivamente nel territorio di un’unica regione e che abbiano un’articolazione minima di trenta sedi di attuazione, così come indicatoci dalla conferenza Stato – Regioni, dando maggiore importanza alle Regioni stesse in tutto il processo.
Più volte vi ho scritto a proposito del servizio civile perché spesso con forza ed in squadra abbiamo lavorato affinché si arrivasse ad una mediazione al rialzo. Ricordo che negli ultimi mesi sono stati approvati ben 146 milioni di fondi aggiuntivi nel decreto terremoto oltre ai 111 già previsti dalla legge di stabilità 2017.
E’ un bellissimo risultato e sono veramente molto soddisfatta. Siamo passati dai 15.500 volontari avviati al servizio nel 2014 ai quasi 40.000 nel bando ordinario 2016. Quest’anno se ne potranno avviare più di 45.000, già nel bando ordinario, e ben presto con il servizio civile Universale, per effetto della legge sul Terzo Settore, si garantirà questa opportunità a 100.000 giovani all’anno. Sono numeri alti che permetteranno a tanti ragazzi di poter fare un’esperienza nel mondo del sociale dall’alto contenuto formativo ed educativo, che cambierà la loro percezione della vita e li avvierà verso un percorso di presa di coscienza della situazione dei più deboli e dei più fragili. Ma che possa, inoltre, fargli acquisire nuove competenze che verranno certificate e aiutarli ad affacciarsi al mondo lavorativo grazie ad un successivo periodo di tutoraggio. Non posso quindi che ringraziare il governo Renzi prima e quello Gentiloni, successivamente, per aver continuato a credere in questo progetto.
Un’ultima buona notizia poi viene dall’Europa dove Junker ha accolto la proposta fatta nel luglio 2014 da Renzi di un servizio civile europeo ed ha proposto il corpo europeo di solidarietà. 100.000 giovani europei da coinvolgere entro il 2020.
Secondo Junker “Il corpo europeo di solidarietà darà ai giovani che lo desiderano l’opportunità di dare un contributo significativo alla società e di dimostrare la propria solidarietà, cosa di cui il mondo e la nostra Unione hanno grande bisogno. Per me questa è da sempre l’essenza stessa dell’Unione europea. Non sono i trattati o gli interessi economici e industriali a tenerci uniti, ma i nostri valori, e coloro che lavorano nel volontariato vivono i valori europei ogni giorno.”
Un bel tassello in più verso la costruzione di un’Europa più coesa e solidale.